Quando si decide di creare un sito web, dominio e hosting sono tra i primi servizi da acquistare. Spesso vengono proposti insieme e questo può far pensare che siano la stessa cosa. In realtà svolgono funzioni differenti e possono anche essere gestiti da fornitori diversi. Conoscere la differenza tra dominio e hosting non è utile soltanto dal punto di vista tecnico. Permette di comprendere meglio un preventivo, sapere quali servizi devono essere rinnovati, conservare il controllo del proprio sito e affrontare più facilmente un eventuale trasferimento.
In questa guida vedremo che cosa sono dominio, hosting, DNS e certificato SSL, quali accessi dovrebbe conservare il cliente e quali aspetti controllare prima di affidare la realizzazione di un sito web a un professionista o a un’agenzia.
Che cos’è un dominio
Il dominio è l’indirizzo che le persone utilizzano per raggiungere un sito web. Nel nostro caso, ad esempio, il dominio è grandweb.it.
È composto principalmente da:
- un nome, come
grandweb; - un’estensione, come
.it,.com,.orgo.eu.
Il dominio non contiene fisicamente le pagine, le immagini e i dati del sito. Il suo compito è indicare al browser dove trovare queste risorse. Possiamo paragonarlo all’indirizzo di un’attività: permette alle persone di sapere dove andare, ma non rappresenta il locale, gli arredi o tutto ciò che si trova al suo interno.
La registrazione del dominio ha una durata limitata e deve essere rinnovata, generalmente ogni anno. Non si acquista quindi una volta per sempre: si mantiene il diritto di utilizzarlo finché la registrazione viene regolarmente rinnovata.

Che cos’è un hosting
L’hosting è lo spazio su un server nel quale vengono conservati i file e i dati necessari al funzionamento del sito.
A seconda del progetto, l’hosting può contenere:
- pagine e file del sito;
- immagini e documenti;
- database;
- installazione di WordPress;
- plugin e tema;
- copie di backup;
- caselle email associate al dominio;
- configurazioni tecniche.
Se il dominio può essere paragonato all’indirizzo di un’attività, l’hosting rappresenta il locale nel quale si trovano tutti i contenuti.
La qualità dell’hosting può influire sulla velocità, sulla stabilità e sulla sicurezza del sito. Per questo motivo non conviene scegliere un servizio valutando esclusivamente il prezzo: è importante considerare anche risorse disponibili, assistenza, backup, posizione dei server e possibilità di gestire facilmente le diverse configurazioni.
Qual è la differenza tra dominio e hosting?
La differenza tra dominio e hosting riguarda quindi la funzione svolta da ciascun servizio.
| Dominio | Hosting |
|---|---|
| È l’indirizzo del sito | È lo spazio che contiene il sito |
| Permette agli utenti di raggiungerlo | Conserva file, immagini e database |
| Deve essere registrato e rinnovato | Prevede un piano con risorse definite, deve essere rinnovato |
| Può essere trasferito a un altro registratore | Il sito può essere trasferito su un altro server |
| Gestisce indirizzo e configurazioni DNS | Gestisce dati, prestazioni e funzionamento tecnico |
Dominio e hosting lavorano insieme, ma non devono necessariamente essere acquistati dalla stessa azienda. È possibile registrare il dominio presso un provider e ospitare il sito presso un altro, collegando i due servizi attraverso le impostazioni DNS. Per un piccolo sito questa separazione non è sempre necessaria. Tuttavia, sapere che è possibile aiuta a non sentirsi vincolati per sempre al primo fornitore scelto.
Dominio e hosting servono entrambi?
Si, per pubblicare un sito professionale, nella maggior parte dei casi servono sia un dominio sia un hosting. Senza dominio, il sito non avrebbe un indirizzo semplice e riconoscibile. Senza hosting, non ci sarebbe uno spazio nel quale conservare pagine, immagini e database.
Esistono piattaforme che includono entrambi i servizi in un unico abbonamento. Altre permettono di creare gratuitamente una pagina utilizzando un sottodominio, ad esempio nomeattivita.piattaforma.com. Queste soluzioni possono essere utili per un progetto temporaneo o una prima prova, ma presentano alcuni limiti: il nome è meno professionale, le possibilità di personalizzazione sono ridotte e il progetto rimane maggiormente legato alla piattaforma utilizzata.
Per un’azienda, un professionista o un’attività locale è generalmente preferibile utilizzare un dominio proprio, registrato con i dati corretti e controllato direttamente dal titolare dell’attività.
Chi deve essere l’intestatario del dominio?
Uno degli aspetti più importanti, e spesso trascurati, riguarda l’intestazione del dominio. L’intestatario del dominio è la persona o l’organizzazione a cui è associata la registrazione. È il soggetto che possiede i diritti di gestione, rinnovo e trasferimento del nome durante il periodo di validità.
Se il sito appartiene a un’azienda o a un professionista, il dominio dovrebbe essere registrato utilizzando i dati del cliente, non quelli del web designer, dell’agenzia o di un collaboratore esterno.
Il professionista può occuparsi dell’acquisto e della configurazione tecnica, ma il cliente dovrebbe:
- risultare intestatario del dominio;
- conoscere il provider presso il quale è registrato;
- avere accesso all’account;
- utilizzare un indirizzo email controllato direttamente;
- ricevere le comunicazioni relative ai rinnovi;
- poter ottenere il codice necessario per un eventuale trasferimento.
Questo non significa che il cliente debba gestire personalmente tutte le configurazioni. Può delegare il lavoro tecnico, mantenendo però la proprietà e la possibilità di recuperare gli accessi.
Quali accessi deve conservare il cliente?
Alla consegna del sito è consigliabile raccogliere e conservare in modo sicuro almeno le seguenti informazioni:
- account del provider del dominio;
- accesso al piano hosting;
- credenziali di amministrazione di WordPress;
- accesso alle caselle email collegate al dominio;
- accesso al sistema di backup;
- account di Google Search Console;
- account di Google Analytics, se configurato;
- accesso a eventuali servizi per newsletter, pagamenti o prenotazioni;
- informazioni sulle licenze utilizzate;
- contatti del referente tecnico.
Le password non dovrebbero essere inviate continuamente attraverso messaggi non protetti o conservate in documenti pubblicamente accessibili. È preferibile utilizzare un password manager e attivare l’autenticazione a due fattori quando disponibile.
È inoltre utile sapere quali servizi sono intestati direttamente al cliente e quali, invece, vengono forniti attraverso licenze dell’agenzia o del professionista. Per esempio, un plugin premium potrebbe funzionare grazie a una licenza inclusa nel servizio di manutenzione. Se la collaborazione termina, potrebbe essere necessario acquistare una nuova licenza per continuare a ricevere aggiornamenti e assistenza.

Cosa succede se dominio o hosting non vengono rinnovati?
Dominio e hosting hanno scadenze. Se non viene rinnovato l’hosting, il sito può diventare irraggiungibile perché i file e il database non sono più disponibili sul server. In alcuni casi il provider conserva temporaneamente i dati, ma non è garantito che possano essere recuperati dopo molto tempo.
Se non viene rinnovato il dominio, l’indirizzo può smettere di funzionare. Anche il sito e le caselle email collegate potrebbero quindi diventare irraggiungibili, pur essendo ancora presenti sul server. Dopo la scadenza può esserci un periodo nel quale il dominio è ancora recuperabile, eventualmente con costi aggiuntivi. Superate tutte le fasi previste dal provider e dal registro, il nome potrebbe tornare disponibile ed essere registrato da un’altra persona.
Per evitare problemi è consigliabile:
- attivare il rinnovo automatico;
- mantenere aggiornato il metodo di pagamento;
- controllare che l’indirizzo email dell’account sia attivo;
- annotare le date di scadenza;
- conservare una copia recente del sito.
Particolare attenzione deve essere prestata alle caselle email. Se le comunicazioni di rinnovo arrivano a un indirizzo collegato allo stesso dominio scaduto, recuperare l’account può diventare più complicato.
È possibile trasferire dominio e hosting?
Sì. Il dominio può essere trasferito da un registratore a un altro e il sito può essere spostato su un nuovo hosting. Le due operazioni sono collegate, ma non sono necessariamente la stessa cosa. È possibile:
- trasferire soltanto il dominio;
- spostare soltanto il sito;
- trasferire dominio, sito ed email;
- mantenere dominio e hosting presso provider differenti.
Per trasferire un dominio viene normalmente richiesto un codice di autorizzazione, spesso chiamato Auth-Code, AuthInfo o codice EPP. Questo codice deve essere disponibile al titolare della registrazione o richiesto al registratore.
Il trasferimento del sito richiede invece la copia dei file, del database e delle configurazioni. Nel caso di WordPress occorre controllare anche plugin, tema, moduli, collegamenti, email e certificato SSL. Prima di iniziare è importante creare un backup completo e pianificare correttamente il passaggio, soprattutto se il dominio viene utilizzato anche per la posta elettronica.
Il trasferimento può danneggiare la SEO?
Cambiare hosting non comporta automaticamente una perdita di posizioni su Google. Se il trasferimento viene eseguito correttamente, mantenendo dominio, URL e contenuti, il cambiamento può risultare quasi impercettibile per gli utenti e per i motori di ricerca.
È necessario verificare che:
- tutte le pagine rimangano disponibili;
- gli URL importanti non cambino senza motivo;
- il certificato HTTPS funzioni correttamente;
- non vengano attivati accidentalmente blocchi all’indicizzazione;
- sitemap e file robots.txt siano accessibili;
- i tempi di risposta del nuovo server siano adeguati;
- eventuali redirect siano configurati correttamente;
- moduli, immagini e collegamenti continuino a funzionare.
Se durante il trasferimento cambia anche la struttura del sito, bisogna predisporre redirect 301 dai vecchi URL ai nuovi. In questo modo utenti e motori di ricerca vengono indirizzati verso le pagine corrette e si riduce il rischio di perdere il valore accumulato nel tempo. Quando il sito possiede già buone posizioni, prima di modificare struttura, dominio o indirizzi delle pagine è opportuno analizzare i dati presenti in Google Search Console.
Che cosa sono DNS e nameserver?
Il DNS, Domain Name System, collega il dominio ai diversi servizi utilizzati.
Attraverso i record DNS si può indicare:
- su quale server si trova il sito;
- quale servizio gestisce la posta elettronica;
- quali sottodomini sono attivi;
- quali verifiche sono necessarie per servizi esterni;
- dove deve essere indirizzato il traffico.
I nameserver indicano generalmente quale servizio è responsabile della gestione della zona DNS del dominio. Non è necessario conoscere ogni configurazione tecnica per commissionare un sito, ma è importante sapere dove vengono gestite queste informazioni e chi possiede gli accessi. Una modifica errata può rendere temporaneamente irraggiungibili il sito o le email.
A cosa serve il certificato SSL?
Il certificato SSL/TLS permette di utilizzare il protocollo HTTPS e di proteggere la trasmissione dei dati tra il browser e il sito. Quando è configurato correttamente, accanto all’indirizzo compare l’indicazione di connessione sicura e l’URL inizia con https://.
Il certificato è importante soprattutto quando il sito contiene:
- moduli di contatto;
- aree riservate;
- sistemi di autenticazione;
- prenotazioni;
- pagamenti;
- dati personali.
Molti hosting includono un certificato gratuito, spesso fornito attraverso servizi come Let’s Encrypt. La presenza del certificato, però, non sostituisce gli aggiornamenti, i backup e le altre misure necessarie per proteggere il sito.
Hosting e manutenzione sono la stessa cosa?
No. L’hosting mette a disposizione lo spazio e le risorse del server, mentre la manutenzione riguarda la gestione tecnica del sito nel tempo.
Un servizio di manutenzione può includere:
- aggiornamento di WordPress;
- aggiornamento di plugin e tema;
- controllo dei backup;
- verifica della sicurezza;
- risoluzione di errori;
- controllo dei moduli;
- piccoli interventi sui contenuti;
- monitoraggio delle prestazioni;
- assistenza in caso di problemi.
Alcuni provider offrono hosting gestiti con determinati servizi di assistenza, ma questo non significa necessariamente che si occupino di tutto ciò che avviene all’interno del sito. Prima di acquistare un servizio è quindi utile chiedere che cosa è incluso e chi interverrà in caso di errore, incompatibilità o malfunzionamento.

Come scegliere dominio e hosting prima di creare un sito?
Non esiste una soluzione adatta a tutti. La scelta dipende dalle caratteristiche del progetto, dal traffico previsto e dalle funzionalità necessarie. Per un sito vetrina di poche pagine può essere sufficiente un hosting condiviso affidabile. Un e-commerce, un portale multilingua o un sito con molte immagini e integrazioni richiede invece maggiori risorse e un’infrastruttura più attenta alle prestazioni.
Prima di scegliere è utile controllare:
Assistenza
È importante sapere come contattare il supporto, in quali lingue è disponibile e quali tempi di risposta vengono indicati.
Backup
Bisogna verificare con quale frequenza vengono creati, per quanto tempo sono conservati e se possono essere ripristinati facilmente.
Risorse
Spazio disponibile, memoria, potenza di elaborazione e limiti di traffico devono essere adeguati al sito.
Posizione dei server
Un server vicino al pubblico principale può contribuire a ridurre i tempi di risposta. Per un’attività rivolta soprattutto al mercato italiano o europeo è generalmente preferibile utilizzare infrastrutture situate in Europa.
Non tutti i piani includono caselle email professionali. È opportuno controllare numero di account, spazio e sistemi antispam disponibili.
Possibilità di trasferimento
Il cliente deve poter spostare il dominio e recuperare una copia completa del sito qualora decida di cambiare fornitore.
Rinnovi
Il prezzo iniziale può essere promozionale. Prima di acquistare conviene controllare anche il costo previsto per i rinnovi successivi.
Chi deve acquistare dominio e hosting?
Il cliente può acquistare direttamente dominio e hosting seguendo le indicazioni del professionista. In alternativa, il web designer o l’agenzia possono assisterlo durante la registrazione e occuparsi delle configurazioni.
Entrambe le modalità possono funzionare. L’aspetto importante è che siano chiari:
- intestatario dei servizi;
- costi iniziali e costi di rinnovo;
- modalità di pagamento;
- accessi consegnati;
- servizi inclusi;
- responsabilità di cliente e fornitore;
- eventuale procedura di trasferimento.
Una gestione trasparente evita incomprensioni e permette al cliente di mantenere il controllo del proprio progetto digitale.
Come lavoriamo in GrandWeb?
Quando realizziamo un sito web, aiutiamo il cliente a scegliere una soluzione coerente con le esigenze del progetto, senza obbligarlo a utilizzare un determinato provider. Possiamo occuparci della configurazione di dominio, hosting, DNS, certificato SSL, WordPress e caselle email. Se il cliente possiede già un sito, possiamo inoltre valutarne il trasferimento, conservando struttura e indirizzi oppure pianificando redirect quando è necessario modificarli.
Al termine del progetto consegniamo gli accessi e forniamo indicazioni personalizzate per la gestione del sito. Il cliente può quindi aggiornare i contenuti in autonomia oppure affidarsi a noi per assistenza e manutenzione continuativa.
Domande frequenti su dominio e hosting
Posso acquistare il dominio senza acquistare subito un hosting?
Sì. È possibile registrare un dominio per riservarne il nome e acquistare l’hosting in un secondo momento. Fino a quando non viene collegato a un sito o a un altro servizio, il dominio potrebbe mostrare una pagina provvisoria del provider.
Dominio e hosting devono essere presso lo stesso provider?
No. Possono essere gestiti da aziende diverse e collegati attraverso i DNS. Utilizzare un unico provider può semplificare la gestione, ma non è un obbligo tecnico.
Se cambio hosting devo cambiare anche dominio?
No. Il dominio può rimanere invariato e essere collegato al nuovo server. Se il trasferimento viene pianificato correttamente, gli utenti continueranno a utilizzare lo stesso indirizzo.
Il certificato SSL è sempre a pagamento?
Non necessariamente. Molti hosting includono certificati SSL/TLS gratuiti. È comunque importante verificare che il rinnovo sia automatico e che tutte le pagine vengano caricate correttamente tramite HTTPS.
Il web designer può registrare il dominio per me?
Può assisterti nell’acquisto e nella configurazione. È però consigliabile che il dominio venga registrato con i dati del cliente e che quest’ultimo conservi l’accesso all’account.
Cosa devo chiedere alla consegna del sito?
Dovresti ricevere gli accessi a dominio, hosting e WordPress, insieme alle informazioni su rinnovi, backup, licenze, caselle email e servizi esterni utilizzati dal progetto.
Hai bisogno di aiuto con dominio, hosting o trasferimento del sito?
Se devi creare un nuovo sito, trasferire un progetto esistente o recuperare il controllo degli accessi, possiamo aiutarti a verificare la situazione e scegliere una soluzione adatta alla tua attività.
Lavoriamo da Novara con clienti in Italia e all’estero, occupandoci della realizzazione e del supporto tecnico di siti WordPress.

